GIORGIONE

GRAVEL IN THE LAND OF VENICE

PROVINCIA: TREVISO

LOCALITÀ DI PARTENZA: CASTELFRANCO VENETO

INTERESE: ELEVATO

PROVINCIA: TREVISO
LOCALITÀ DI PARTENZA: CASTELFRANCO VENETO
INTERESSE: ELEVATO

MAPPA E ALTIMETRIA

mappa girasile
planimetria girasile

DATI DEL PERCORSO

77,1 km. 130 mt. disl.+ 03:30′ 20 mt. 68 mt.
lunghezza dislivello tempo quota min. quota max
77,1 km. 130 mt. disl.+ 03:30′
lunghezza dislivello tempo
20 mt. 68 mt.
quota min. quota max

Arte cultura

La storia

La natura

Eno-gastronomia

Impegno fisico

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 0
SENTIERO 32%
NON ASFALTATA 0
STERRATO 9,2%
PAVÈ 0,2%
LASTRICATO – STRADA BIANCA 18,1%
ASFALTO 40,5%

PUNTI DI PASSAGGIO

CASTELFRANCO Castello
Duomo di Santa Maria Assunta e San Liberale e Pala del Giogione
Villa Revedin, Rinaldi, Bolasco Piccinelli, con annesso giardino storico.
FANZOLO Vila Emo
VEDELAGO Parco Naturale Risorgive del Sile
LEVADA Villa Marcello
TREBASELEGHE Percorso ciclabile Treviso – Ostiglia
RESANA Percorso ciclabile Muson dei Sassi

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 0
SENTIERO 32,0%
NON ASFALTATA 0
STERRATO 9,2%
PAVÈ 0,2%
LASTRICATO – STRADA BIANCA 18,1%
ASFALTO 40,5%

PUNTI DI PASSAGGIO

CASTELFRANCO VENETO
Castello
Duomo di Santa Maria Assunta e San Liberale e Pala del Giogione
Villa Revedin, Rinaldi, Bolasco Piccinelli, con annesso giardino storico
FANZOLO
Villa Emo
VEDELAGO
Parco Naturale Risorgive del Silea
LEVADA
Villa Marcello
MORGANO
Albero monumentale
TREBASELEGHE
Percorso ciclabile Treviso – Ostiglia
RESANA
Percorso Ciclabile Muson dei Sassi

Perdersi sui pedali tra palazzi affrescati, chiese e antichi conventi. Un viaggio dove ognuno di noi può trovare la sua giusta angolazione:  dalle sontuose ville palladiane ai luoghi silenti di devozione.

Attraverso stradine bianche si percorre tutto il comprensorio della Castellana con la sua storia che si svela ai nostri occhi pedalata dopo pedalata. Saranno i grandi maestri del tempo a indicarci la strada, Palladio, Canova, Giorgione, Veronese…

LA VISTA (arte e cultura)

L’appagamento visivo di questo nostro viaggio non ha eguali. A Castelfranco ci si può immergere nel pieno medioevo con il Castello e le sue mura ben conservate simbolo della città.

Città che ha dato i natali all’enigmatico artista Giorgione di cui si possono ammirare la splendida Pala accolta nel Duomo della Città e il Fregio di Casa Marta Pellizzari detta anche casa di Giorgione a pochi passi dal Duomo. Uscendo da Castelfranco Veneto si continua a pedalare nella storia tra ville palladiane come Villa Emo a Vedelago in provincia di Treviso, ambienti naturali come le sorgenti del Sile e siti archeologici come le Motte di Castello di Godego

L’UDITO (storia)

Fermandoci per una sosta in piazza Giorgione ex piazza del Mercato, sede un tempo del raduno del bestiame ogni venerdì e oggi, le mattine del martedì e del venerdì sede di vivacissimi mercati, si possono ancora udire le caratteristiche voci dei mercanti.

La storia di Castelfranco, il cui nome deriva da “castello franco” esente da imposte per i suoi primi abitanti-difensori, ha un legame inscindibile con la sua posizione. La Città si colloca nel veneto centrale, tappa obbligata tra Venezia, Germania e le Fiandre ma anche tra l’Europa occidentale e le pianure dell’Est. Ed è da questa prospettiva che si deve leggere la sua storia: la possente cinta muraria alta circa 17 metri per presidiare i confini, Il governo di Ezzelino III da Romano nella metà del ’200, la dominazione veneziana, il breve periodo carrarese – di cui rimane lo stemma con il carro a quattro ruote ancora visibile sotto la volta della torre civica – la guerra di Cambrai.

L’OLFATTO (natura)

Costeggiando il Muson dei Sassi, un canale artificiale realizzato nel Seicento per deviare le acque del Muson nel Brenta, si percepisce l’odore dell’acqua. Un paesaggio che entra in noi e costruisce la sua memoria attraverso tutti nostri sensi.

Il corso del Muson dei Sassi inizia a Castelfranco Veneto e procede, pressoché rettilineo, verso sud fino a sfociare nel Brenta tra Vigodarzere e Castagnara in provincia di Padova. L’intero corso del fiume è costeggiato da un percorso ciclo-pedonale che partendo da Castelfranco permette di attraversare la Valle Agredo, e giungere a Vigodarzere. Inoltre il percorso Muson dei Sassi a nord si congiunge con l’itinerario cicloturistico “Sui Sentieri degli Ezzelini” e giunge fino a Riese Pio X nell’asolano.

Il GUSTO (enogastronomia)

Su tutto il territorio castellano è stata mantenuta l’autenticità della cucina contadina.

Alcuni prodotti tipici locali sono stati valorizzati a tal punto da ottenere importanti riconoscimenti come come il “Radicchio variegato di Castelfranco”  che dal 1996 è tutelato dal marchio “Indicazione Geografica Protetta”.

Un altro prodotto tipico di Castelfranco è la Fregolotta, un dolce secco molto semplice e nutriente: è composto da farina, mandorle, uova, zucchero, sale e crema di latte.

TATTO (impegno fisico)

L’itinerario proposto non presenta alcuna difficoltà altimetrica perché si sviluppa in un territorio pianeggiante e rurale. L’aspetto senz’altro più interessante di questo viaggio è la varietà, come si legge dalle nostre descrizioni, di sensazioni e stimoli offerti dai paesaggi.

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DISCLAIMER SULL’USO DEGLI ITINERARI

I percorsi sono stati più volte testati dai nostri volontari, verificando tutte le informazioni presenti su questo sito, ma non ci è possibile garantire l’esattezza o la precisione delle stesse. Ringrazieremo pertanto in anticipo, ogni segnalazione per la gestione di eventuali problematiche rilevate lungo l’itinerario (da inviare a percorsigravel@gmail.com).

Si ricorda che tutti gli itinerari sono aperti al traffico veicolare, pertanto devono essere percorsi rispettando il codice della strada e delle vigenti leggi.

L’autore declina ogni e qualsiasi responsabilità, civile e penale, per eventuali danni subiti o procurati a persone, animali e cose che dovessero verificarsi lungo il tragitto.

L’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali variazioni topo-geografiche degli itinerari proposti, la cui percorrenza avviene a proprio rischio e pericolo.

Si è cercato di evitare i passaggi in proprietà private, ma questo non esclude che ci possano essere delle situazioni non a nostra conoscenza che comportino di richiedere l’autorizzazione dei rispettivi proprietari per il transito.

I tempi di percorrenza e i livelli di difficoltà degli itinerari si basano su ciclisti di medio livello, sono sempre scelti con criteri soggettivi e questi dati possono variare anche sensibilmente a seconda delle condizioni climatiche e ambientali.

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