TARVISIUM

GRAVEL IN THE LAND OF VENICE

PROVINCIA: TREVISO

LOCALITÀ DI PARTENZA: QUINTO DI TREVISO

INTERESSE: GRADEVOLE

PROVINCIA: TREVISO
LOCALITÀ DI PARTENZA: QUINTO DI TREVISO
INTERESSE: GRADEVOLE

MAPPA E ALTIMETRIA

Mappa Girasile
planimetria girasile

DATI DEL PERCORSO

75,7 km. 140 mt. disl.+ 04.15′ 4 mt. 43 mt.
lunghezza dislivello tempo quota min. quota max
75,7 km. 140 mt. disl.+ 04:15′
lunghezza dislivello tempo
4 mt. 43 mt.
quota min. quota max

Arte cultura

La storia

La natura

Eno-gastronomia

Impegno fisico

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 8,0%
SENTIERO 19,3%
NON ASFALTATA 0
STERRATO 10,9%
PAVÈ 0,7%
LASTRICATO – S. BIANCA 38,4%
ASFALTO 22,7%

PUNTI DI PASSAGGIO

QUINTO DI TREVISO Treviso – Ostiglia
PAESE
CASTAGNOLE
PONZANO Via Antiga sud
VILLORBA Piavesella
LANCENIGO Parco dello Storga
SILEA Alzaia del Sile
DOSSON Villa de Reali
CANIZZANO Oasi di Sant’Angelo

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 8,0%
SENTIERO 19,3%
NON ASFALTATA 0
STERRATO 10,9%
PAVÈ 0,7%
LASTRICATO – S. BIANCA 38,4%
ASFALTO 22,7%

PUNTI DI PASSAGGIO

QUINTO DI TREVISO
Treviso – Ostiglia
PAESE
CASTAGNOLE
PONZANO
Via Antiga Sud
VILLORBA
Piavesella
LANCENIGO
Parco dello Storga
SILEA
Alzaia del Sile
DOSSON
Villa de Reali
CANIZZANO
Oasi di Sant’Angelo

Pedaleremo tutt’intorno alla città di Treviso  senza mai entrarci. Resteremo incantati da quanto il territorio sappia offrire a chi ama viaggiare in bicicletta. Seppur vicini a una città industrializzata come Treviso, scopriremo aree naturalistiche, parchi, strade bianche, strade di campagna e il fiume Sile.

Un percorso nato casualmente ma non per questo meno coinvolgente di altri. Abbiamo unito varie strade che erano rimaste in sospeso o escluse dai precedenti itinerari ricavandone un viaggio semplice ma piacevolmente interessante.

LA VISTA (arte e cultura)

L’eleganza della nostra cittadina di partenza, Silea, con le sue sontuose ville cittadine ci catturerà per una sosta rigeneratrice degli occhi e dello spirito dopo il nostro viaggio in bicicletta.

Ognuna delle Ville che vedremo racconta un pezzo di storia. Villa Valier è testimonianza dell’epoca cinquecentesca della famiglia Barbaro. Villa molto ben curata con la facciata verso il Sile e affrescata. A testimonianza del ‘700 è invece Villa Miollo con due barchesse ed elementi stilistici che la caratterizzano.  Spostandoci di soli tre chilometri, a Lanzago si esalta subito ai nostri occhi Villa  Azzoni Avogadro. A Cendon Villa Barbaro, riconosciuta da tutti come un angolo di paradiso per la straordinaria vegetazione che la circonda. Il quadro delle ville si completa poi a Sant’Elena con Villa Celestia (un ex monastero), Villa Bembo, Villa Riva e Villa Contarini.

L’UDITO (storia)

Il fiume Sile che sempre ci accompagna in questi nostri viaggi è anche la “voce narrante” della storia di questo territorio

Il toponimo del comune di Silea fino al 1935 è stato il bruttissimo “Melma”. In realtà il nome si riferiva al corso d’acqua omonimo che condizionava le sorti della popolazione e dell’intera economia del territorio. Fu Vittorio Emanuele III a cambiare la denominazione in Silea, richiamandosi appunto al Sile. Il nuovo nome pose fine alle frequenti derisioni degli abitanti dei territori limitrofi

L’OLFATTO (natura)

Le attrazioni della natura che magnetizzano i nostri sensi le sentiremo a ogni pedalata

Il Lago Verde, il canneto dove depongono le uova diversi uccelli acquatici, l’area naturalistica o palude di Canizzano, “Il villaggio dei mulini”, dove possiamo assistere a voli improvvisi di folaghe e germani. E poi ancora il Parco dello Storga, dal nome del fiume che scorre interamente nel comune di Treviso, è uno scrigno di biodiversità dove regnano i suoni e gli odori della natura

Il GUSTO (enogastronomia)

“Magnar veneto significa sempre più magnar trevisan”

Il radicchio, gli asparagi, i formaggi, il prosecco, da tempo oramai suscitano molto interesse anche fuori dai confini nazionali. Non è un caso che la cucina trevigiana sia riconosciuta come tra le migliori in Italia grazie alla sua identità culturale che ha fatto delle umili origine un valore.

TATTO (impegno fisico)

Partiamo da Silea verso Casier, attraversiamo la parte sud di Treviso utilizzando alcune ciclabili e qualche strada comunale sterrata giungendo a Sant’Angelo del Sile. Incontreremo poi l’area naturalistica di Canizzano. Costeggiando l’aeroporto di Treviso attraverso un sentiero battuto ma a tratti anche tecnico per via di sassi e radici, giungeremo a Quinto di Treviso. Saliamo sulla ciclabile Treviso-Ostiglia, lasciandola dopo due chilometri, per arrivare a Paese. Da qui iniziano una serie di strade bianche e ben tenute: se abbiamo voglia di spingere sui pedali, questo è il momento buono! A Carità di Villorba Il nostro viaggio sta per terminare ma ci aspetta un’altra “perla” naturalistica prima di tornare a Silea:  nei pressi della sede della Provincia troviamo il parco dello Storga. Viaggio facile ma molto arricchente!

DISCLAIMER SULL’USO DEGLI ITINERARI

I percorsi sono stati più volte testati dai nostri volontari, verificando tutte le informazioni presenti su questo sito, ma non ci è possibile garantire l’esattezza o la precisione delle stesse. Ringrazieremo pertanto in anticipo, ogni segnalazione per la gestione di eventuali problematiche rilevate lungo l’itinerario (da inviare a percorsigravel@gmail.com).

Si ricorda che tutti gli itinerari sono aperti al traffico veicolare, pertanto devono essere percorsi rispettando il codice della strada e delle vigenti leggi.

L’autore declina ogni e qualsiasi responsabilità, civile e penale, per eventuali danni subiti o procurati a persone, animali e cose che dovessero verificarsi lungo il tragitto.

L’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali variazioni topo-geografiche degli itinerari proposti, la cui percorrenza avviene a proprio rischio e pericolo.

Si è cercato di evitare i passaggi in proprietà private, ma questo non esclude che ci possano essere delle situazioni non a nostra conoscenza che comportino di richiedere l’autorizzazione dei rispettivi proprietari per il transito.

I tempi di percorrenza e i livelli di difficoltà degli itinerari si basano su ciclisti di medio livello, sono sempre scelti con criteri soggettivi e questi dati possono variare anche sensibilmente a seconda delle condizioni climatiche e ambientali.

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