LA DAMA

GRAVEL IN THE LAND OF VENICE

PROVINCIA: TREVISO

LOCALITÀ DI PARTENZA: CONEGLIANO

INTERESSE: ECCEZIONALE

PROVINCIA: TREVISO
LOCALITÀ DI PARTENZA: CONEGLIANO
INTERESSE: ECCEZIONALE

MAPPA E ALTIMETRIA

Mappa La Dama
planimetria la dama

DATI DEL PERCORSO

63,4 km. 1.040 mt. disl.+ 04:30′ 60 mt. 380 mt.
lunghezza dislivello tempo quota min. quota max
63,4 km. 1.040 mt. disl.+ 04:30′
lunghezza dislivello tempo
60 mt. 380 mt.
quota min. quota max

Arte cultura

La storia

La natura

Eno-gastronomia

Impegno fisico

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 3,7%
SENTIERO 25,5%
NON ASFALTATA 3,8%
STERRATO 0
PAVÈ 0.5%
LASTRICATO – STRADA BIANCA 44%
ASFALTO 22,5%

PUNTI DI PASSAGGIO

CONEGLIANO Teatro Accademia
Castello di Conegliano
Colline del Prosecco
COLLALBRIGO
SAN PIETRO DI FELETTO Pieve di San Pietro
REFRONTOLO Val Trippera
PIEVE DI SOLIGO
SOLIGO
CISON DI VALMARINO Molinetto della Croda
CORBANESE
FORMENIGA

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 3,7%
SENTIERO 25,5%
NON ASFALTATA 3,8%
STERRATO 0
PAVÈ 0,6%
LASTRICATO – STRADA BIANCA 44
ASFALTO 22,5%

PUNTI DI PASSAGGIO

CONEGLIANO
Teatro Accademia
Castello di Conegliano
Colline del Prosecco
COLLALBRIGO
SAN PIETRO DI FELETTO
Pieve di San Pietro
REFRONTOLO
Val Trippera
PIEVE DI SOLIGO
SOLIGO
CISON DI VALMARINO
Molinetto della Croda
CORBANESE
FORMENIGA

Il paesaggio vivo delle verdi colline del Prosecco, entrate nel luglio del 2019 nella World Heritage List dell’Unesco, è una forza rigeneratrice. E ci lasciamo condurre a una nuova misura del tempo dove tutto diventa più fluido.

Il percorso scorre lungo le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. E ovunque si respira l’atmosfera di una cultura vinicola vissuta in modo autentico. Le cantine si aprono e invitano il viandante a una sosta.

LA VISTA (arte e cultura)

Salendo al Colle di Conegliano ci facciamo un regalo a dir poco incantevole. Attraversando il centro storico di Conegliano sull’antica Contrada Granda, s’incontrano numerosi palazzi rinascimentali con decorazioni in pietra scolpita e affrescati. Ma per essere abbagliati bisogna salire sul colle, a ridosso di Piazza Cima, costeggiando le antiche mura carraresi fino al Castello, simbolo di Conegliano. È da qui che si apre l’incredibile vista sullo scenario pedemontano: dalle Dolomiti UNESCO sino alla laguna di Venezia.

L’UDITO (storia)

Con La Dama Castellana, ci sembrerà di udire lo stridere dei cavalieri che si sfidano per damigelle e manieri.

La storia di Conegliano si sviluppa intorno al Castello, sul colle di Giano, il mitico fondatore della città. Il Castello domina la città e fu costruito intorno all’anno mille come fortificazione di difesa. Dell’originario complesso rimane oggi solo la Torre della Guardia o della Campana, al cui interno è allestito il Museo Civico di Conegliano. Il museo contiene una pinacoteca con opere pittoriche di grande valore e una raccolta di reperti archeologici di epoca romana. Restando nel centro di Conegliano merita senz’altro una visita L’interno del Duomo con la splendida pala raffigurante la “Sacra Conversazione” di Giambattista Cima.

L’OLFATTO (natura)

Qui tutto sembra odorare di uva Glera, di vitigni e di mosto. Un’ubriacatura perenne che ci fa sentire sollevati tutto il tempo in cui attraversiamo le Colline del Prosecco.

Sono davvero tanti gli itinerari suggestivi, in bicicletta, che da Conegliano si diramano verso i colli circostanti e i comuni della pianura: San Vendemiano cui fa da sfondo Villa Lippomano, Mareno di Piave e Vazzola lungo la Strada dei Vini del Piave, Codognè nel cui centro spicca l’imponente villa Toderini De Gajardis, Orsago e Gaiarine con angoli di natura tutti da scoprire e mulini ancora in funzione. E ancora san Pietro di Feletto con la sua Pieve e Refrontolo con il molinetto della Croda.

Il GUSTO (enogastronomia)

Il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene è tra i vini bianchi italiani più famosi al mondo.

La provenienza di questo vitigno italiano è molto discussa. Tra le tesi più accreditate c’è quella legata al paese di Prosecco, un comune del Carso triestino, dove veniva chiamato Glera. Partendo dal paese di Prosecco, dopo circa quattro secoli, pare sia arrivato nella Marca Trevigiana e abbia trovato nei colli di Conegliano e Valdobbiadene il territorio di elezione. Il cammino del Prosecco proseguì fino ai Colli Euganei, dove il vitigno prese il nome di Serprina. Per scegliere il Prosecco più adatto all’occasione bisogna considerarne il grado di dolcezza. È d’obbligo servirlo fresco, è un vino sobrio, dal sapore fruttato leggermente aromatico e per questo è più di un vino da pasto. È ottimo per un brindisi o per bagnare una breve pausa con stuzzichini. Si adatta a una grande varietà di piatti ma dà il meglio di sé con i piatti di pesce e crostacei. Si coniuga bene anche con legumi, ortaggi, formaggi ed è un’ottima base per fantastici Cocktail.

TATTO (impegno fisico)

Le salite di certo non mancano trattandosi di un percorso collinare. La differenza sta a noi e al nostro desiderio di divagare.
Una partenza a tutto gas, con tre “muri” piuttosto impegnativi: il castello, Via dei Colli Collalbrigo. Si proseguo verso San Pietro di Feletto affrontando un percorso che ci ricorda la Toscana … ma siamo nella Marca Trevigiana. Spettacolare il passaggio nella Prosecco Valley di Refrontolo che affronterà il “muro” del sentiero Molino. Tratto interlocutorio fino a Pieve di Soligo, dove prenderemo il bel percorso ciclo pedonale lungo il Soligo. Attraversato il borgo di Solighetto e l’area naturalistico di Sottocroda, andremo ad affrontare la salita di Via Peron ai piedi del Monte Villa. Il paesaggio è quello tipico delle coltivazioni a terrazza dei vigneti di Prosecco, che creano un’ambientazione molto suggestiva e caratteristica. Una discesa “borderline” per le biciclette gravel, ci porterà nei pressi di uno dei simboli della Marca Trevigiana: il Molinetto della Croda. La successiva salita del Mondragon ci metterà a dura prova (si consigliano rapporti molto agili), ma il duro impegno fisico sarà ripagato anche in questo caso dai panorami sulle colline, patrimonio Unesco.

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