RESTERA

GRAVEL IN THE LAND OF VENICE

PROVINCIA: TREVISO

LOCALITÀ DI PARTENZA: CASIER

INTERESSE: ELEVATO

PROVINCIA: TREVISO
LOCALITÀ DI PARTENZA: CASIER
INTERESSE: ELEVATO

MAPPA E ALTIMETRIA

Mappa Girasile
planimetria girasile

DATI DEL PERCORSO

80,3 km. 130 mt. disl.+ 04:00′ 1 mt. 20 mt.
lunghezza dislivello tempo quota min. quota max
80,3 km. 130 mt. disl.+ 04:00′
lunghezza dislivello tempo
1 mt. 20 mt.
quota min. quota max

Arte cultura

La storia

La natura

Eno-gastronomia

Impegno fisico

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 19,4%
SENTIERO 14,7%
NON ASFALTATA 0
STERRATO 10,3%
PAVÈ 1,2%
LASTRICATO – STRADA BIANCA 36,1%
ASFALTO 18,3%

PUNTI DI PASSAGGIO

CASIER La Piarda, il primo porto di Treviso
LUGHIGNANO Area naturalistica Caberlotto
Villa Gabbianelli
CASALE SUL SILE Torre dei Carraresi
MUSESTRE
CA’ TRON
QUARTO D’ALTINO Area naturalistica San Michele
MARCON Area naturalistica Fiume Zero
ZERMAN Villa Braida
Villa Condulmer
CONSCIO
TREVISO
Sile Ramo Vecchio
Castello
Fiera – Alzaia del Sile
Cimitero dei Burci

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 19.4%
SENTIERO 14,7%
NON ASFALTATA 0
STERRATO 10,3%
PAVÈ 1,2%
LASTRICATO – STRADA BIANCA 36,1%
ASFALTO 18,3%

PUNTI DI PASSAGGIO

CASIER

La Piarda, il primo porto di Treviso
LUGHIGNANO
Area Naturalistica Caberlotto
Villa Gabbianelli
MUSESTRE
CA’ TRON
QUARTO D’ALTINO
Area naturalistica San Michele
MARCON
Area naturalistica Fiume Zero
ZERMAN
Villa Braida
Villa Condulmer
CONSCIO
TREVISO
Sile Ramo Vecchio
Castello
Fiera – Alzaia del Sile
Cimitero dei Burci

Tutta la bellezza del fiume accompagnerà questo nostro viaggio su due ruote. Partiamo da Treviso e percorriamo la strada sugli argini dei fiumi, chiamata appunto la Restera. Lo stesso tragitto che fino alla metà del secolo scorso era utilizzato da uomini e animali che trainavano le imbarcazioni.

Usciremo da Treviso e subito via veloci verso le campagne di Ca’Tron seguendo i due argini della Restera del Sile. Stiamo pedalando su una greenway considerata tra le più belle d’Italia.

LA VISTA (arte e cultura)

Treviso è tra le più belle città d’arte ma non è  inserita nelle tradizionali rotte turistiche. Ed è grazie a questo che potremo immergerci pienamente nelle sue atmosfere. Potremo godere, in tutta tranquillità, paesaggi incantevoli e percorsi enogastronomici esclusivi

Treviso è anche la città dai due fiumi: il Cagnan e il Sile che la percorrono e le danno un aspetto suggestivo e romantico allo stesso tempo. Un tour dentro la città con la nostra bicicletta arricchirà senz’altro il nostro viaggio.

Da Piazza dei Signori, il cuore pulsante della città, fino al Duomo attraverso Via Calmaggiore la via più caratteristica e importante di Treviso. E ancora il mercato del pesce, il canale dei Buranelli e la chiesa di San Nicolò.

L’UDITO (storia)

Le origini della Città di Treviso sono piuttosto incerte così come il suo toponimo Tarvisium

In epoca romana, Tarvisium, grazie alla sua posizione geografica divenne un importante centro di traffici: si trovava vicino alla strada Postumia che giungeva fino ad Aquileia. Nel 1339 la città divenne il primo possedimento in terraferma della Serenissima con la quale ne condivise le sorti fino alla conquista di Napoleone. Nel ‘900 Treviso si trovò tra i fuochi della prima e della seconda guerra mondiale subendo soprattutto i bombardamenti aerei di quest’ultima che causarono migliaia di morti e distrussero numerosi edifici di grande pregio storico e architettonico.

L’OLFATTO (natura)

Il sentiero, un tempo percorso da cavalli e barcaioli, ora è nascosto da una fitta vegetazione di robinia dai fiori profumatissimi che sbocciano in primavere-estate

Il periodo migliore per pedalare in “Restera” è sicuramente nei mesi primaverili ed estivi quando la vegetazione è al massimo del suo sviluppo. Ma anche in autunno quando le vigne sono cariche di grappoli dorati e succosi e manca poco alla vendemmia. La vendemmia con tutti i suoi profumi che ci riportano alla nostra infanzia…

Il GUSTO (enogastronomia)

Anche in questo caso: “Magnar veneto significa sempre più magnar trevisan”

Vi diamo solo un piccolo suggerimento: Iniziamo dai cicchetti con il prosecco Doc (per chi non lo sapesse l’aperitivo a Treviso è una cosa seria, mica si fa con le patatine!). Proseguiamo poi con il risotto al radicchio trevigiano, pasta e  fagioli, anguilla alla veneta, sopa coada e l’immancabile Tiramisu. E per chi non lo sapesse il Tiramisu nasce a Treviso nella seconda metà dell’ottocento. Purtroppo il padre del Tiramisu, Ado Campeol, è scomparso proprio mentre stavamo scrivendo questo percorso.

TATTO (impegno fisico)

Il percorso della Restera non ha salite ma potrebbe esserci il vento, spesso contrario al senso di marcia. Partiamo dunque da Treviso e percorriamo l’Alzaia del Sile fino a Musestre. Lasciamo la ciclabile per affrontare le strade bianche di Ca’Tron, tra campagne coltivate a mais e vigneti. A Quarto d’Altino si riprende la ciclabile lungo il Sile, questa volta dall’altra parte dell’argine, quello destro, attraversando l’Oasi naturalistica di san Michele Vecchio. Utilizzando strade interpoderali rientriamo in località Lago Verde nel percorso ciclabile Girasile e ritorniamo a Treviso. Il percorso lo consideriamo di medio impegno per via della lunghezza: 80 km

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DISCLAIMER SULL’USO DEGLI ITINERARI

I percorsi sono stati più volte testati dai nostri volontari, verificando tutte le informazioni presenti su questo sito, ma non ci è possibile garantire l’esattezza o la precisione delle stesse. Ringrazieremo pertanto in anticipo, ogni segnalazione per la gestione di eventuali problematiche rilevate lungo l’itinerario (da inviare a percorsigravel@gmail.com).

Si ricorda che tutti gli itinerari sono aperti al traffico veicolare, pertanto devono essere percorsi rispettando il codice della strada e delle vigenti leggi.

L’autore declina ogni e qualsiasi responsabilità, civile e penale, per eventuali danni subiti o procurati a persone, animali e cose che dovessero verificarsi lungo il tragitto.

L’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali variazioni topo-geografiche degli itinerari proposti, la cui percorrenza avviene a proprio rischio e pericolo.

Si è cercato di evitare i passaggi in proprietà private, ma questo non esclude che ci possano essere delle situazioni non a nostra conoscenza che comportino di richiedere l’autorizzazione dei rispettivi proprietari per il transito.

I tempi di percorrenza e i livelli di difficoltà degli itinerari si basano su ciclisti di medio livello, sono sempre scelti con criteri soggettivi e questi dati possono variare anche sensibilmente a seconda delle condizioni climatiche e ambientali.

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