LA PADOVANA

GRAVEL IN THE LAND OF VENICE

PROVINCIA: PADOVA

LOCALITÀ DI PARTENZA: PIAZZOLA SUL BRENTA

INTERESSE: ATTRATTIVO 

PROVINCIA: PADOVA
LOCALITÀ DI PARTENZA: PIAZZOLA SUL BRENTA
INTERESSE: ATTRATTIVO

MAPPA E ALTIMETRIA

Mappa La Padovana
Altimetria La Padovana

DATI DEL PERCORSO

63,1 km. 90 mt. disl.+ 03:30′ 12 mt.  29 mt.
lunghezza dislivello tempo quota min. quota max
63,1 km. 90 mt. disl.+ 03:30′
lunghezza dislivello tempo
12 mt. 29 mt.
quota min. quota max

Arte cultura

La storia

La natura

Eno-gastronomia

Impegno fisico

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 9,9%
SENTIERO 17,1%
NON ASFALTATA 1,5%
STERRATO 23%
PAVÈ 2%
LASTRICATO – STRADA BIANCA 13,3%
ASFALTO 33,2%

PUNTI DI PASSAGGIO

PIAZZOLA SUL BRENTA Villa Contarini
  Ciclabile Treviso – Ostiglia
SANTA MARIA DI VEGGIANO Ciclabile del Bacchiglione
CERVARESE SANTA CROCE Castello di San Martino della Vaneza
BRUSEGANA Ciclabile della Brentella
LIMENA Anello fluviale del Brenta

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 9,9%
SENTIERO 17,1%
NON ASFALTATA 1,5%
STERRATO 23%
PAVÈ 2%
LASTRICATO – STRADA BIANCA 13,3%
ASFALTO 33,2%

PUNTI DI PASSAGGIO

PIAZZOLA SUL BRENTA
Villa Contarini
Ciclabile Treviso – Ostiglia
SANTA MARIA DI VEGGIANO
Ciclabile del Bacchiglione
CERVARESE SANTA CROCE
Castello di San Martino della Vaneza
BRUSEGANA
Ciclabile della Brentella
LIMENA
Anello fluviale del Brenta

Un alternarsi di emozioni ruota intorno a questo percorso, la spettacolarità della natura, ville maestose, ciclovie che uniscono province e regioni regalano a chi percorre questi luoghi un senso di pace.

LA VISTA (arte e cultura)

Pedaliamo nella storia, fra Padova e Vicenza, nella terra del Palladio che qui lasciò le sue opere più famose, ma che trasuda ancora delle lotte del Medioevo per il controllo del territorio.
Una sosta per la visita al grande complesso di Villa Contarini, è d’obbligo.
La villa fu costruita sui resti di un antico castello intorno all’anno Mille. Acquisito dai Carraresi, signori di Padova, fu ereditato poi da un membro della famiglia Contarini. Questa splendida residenza nacque attraverso la progressiva trasformazione dell’antico castello, dal 1546 fino al 1675. Dopo un lungo periodo di abbandono il complesso fu acquistato dalla famiglia Camerini che lo riportò all’antico splendore. Cessato anche il periodo dei Camerini la Villa subì un nuovo periodo di abbandono fino all’acquisto, nella metà del secolo scorso, da parte del prof. G.E. Ghirardi e la successiva cessione alla Fondazione a lui intitolata. Dal 2005 la Villa è di proprietà della Regione Veneto, attualmente impegnata nella sua valorizzazione.

L’UDITO (storia)

Ammirando Villa Contarini, pensiamo agli sfarzi e alle feste di quel periodo storico lasciandoci trascinare dall’immaginazione.
La Ciclovia dell’Ostiglia invece, ci riporta ai primi del ‘900 quando costruirono questa ferrovia. Il Medioevo ci appare con il Castello di San Martino della Vaneza, una fortificazione a difesa dei confini e dei traffici fluviali. Con questo percorso attraversiamo più periodi storici, respirando la storia chilometro dopo chilometro.

L’OLFATTO (natura)

I contrasti sono parte di questo percorso. Le operose campagne fra Padova e Vicenza con i colori e i profumi delle diverse stagioni, i fiumi come il Bacchiglione e il Brenta, parchi naturali da vivere, assaporare e rispettare.

Il GUSTO (enogastronomia)

La cucina del territorio è caratterizzata dai prodotti della terra. I bigoli sono forse il tipo di pasta che più rappresenta questa città. Ma anche il baccalà alla padovana e mantecato due derivazioni che si ottengono dalla trasformazione dello stoccafisso, importato in Italia per la prima volta dal veneziano Piero Querini. La gallina padovana è un altro splendido prodotto DOP. I vini dei Colli Euganei e il gran bollito completano le proposte di questa zona.

TATTO (impegno fisico)

Il percorso di media lunghezza, non presenta difficoltà. La prima parte della ciclovia dell’Ostiglia scorre veloce sulla diritta striscia di asfalto. Giunti a Poiana di Granfion percorriamo i confini della provincia padovana fino a Trambacche da dove, grazie a un ponte ciclabile, oltrepassiamo il Bacchiglione dirigendoci lungo le sue sponde verso Padova. Risaliamo l’anello fluviale fino a incontrare il fiume Brenta che ci riporterà a Piazzola sul Brenta.

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I percorsi sono stati più volte testati dai nostri volontari, verificando tutte le informazioni presenti su questo sito, ma non ci è possibile garantire l’esattezza o la precisione delle stesse. Ringrazieremo pertanto in anticipo, ogni segnalazione per la gestione di eventuali problematiche rilevate lungo l’itinerario (da inviare a percorsigravel@gmail.com).

Si ricorda che tutti gli itinerari sono aperti al traffico veicolare, pertanto devono essere percorsi rispettando il codice della strada e delle vigenti leggi.

L’autore declina ogni e qualsiasi responsabilità, civile e penale, per eventuali danni subiti o procurati a persone, animali e cose che dovessero verificarsi lungo il tragitto.

L’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali variazioni topo-geografiche degli itinerari proposti, la cui percorrenza avviene a proprio rischio e pericolo.

Si è cercato di evitare i passaggi in proprietà private, ma questo non esclude che ci possano essere delle situazioni non a nostra conoscenza che comportino di richiedere l’autorizzazione dei rispettivi proprietari per il transito.

I tempi di percorrenza e i livelli di difficoltà degli itinerari si basano su ciclisti di medio livello, sono sempre scelti con criteri soggettivi e questi dati possono variare anche sensibilmente a seconda delle condizioni climatiche e ambientali.

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