LA DOGALE

GRAVEL IN THE LAND OF VENICE

PROVINCIA: VENEZIA

LOCALITÀ DI PARTENZA: CAORLE

INTERESSE: SUPERLATIVO 

PROVINCIA: VENEZIA
LOCALITÀ DI PARTENZA: CAORLE
INTERESSE: SUPERLATIVO

MAPPA E ALTIMETRIA

Mappa La Dogale
Altimetria La Dogale

DATI DEL PERCORSO

67,6 km. 100 mt. disl.+ 3:30′ -1 mt. 8 mt.
lunghezza dislivello tempo quota min. quota max
67,6 km. 100 mt. disl.+ 3:30′
lunghezza dislivello tempo
-1 mt. 8 mt.
quota min. quota max

Arte cultura

La storia

La natura

Eno-gastronomia

Impegno fisico

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 7,8%
SENTIERO 41,9%
NON ASFALTATA 0%
STERRATO 10,5%
PAVÈ 1%
LASTRICATO – STRADA BIANCA 15,5%
ASFALTO 23,3%

PUNTI DI PASSAGGIO

CAORLE Centro storico con le case colorate
Duomo romanico di Santo Stefano
Chiesa della Madonna dell’Angelo
Scogliera viva, sculture in pietra sul molo
Spiaggia di Levante
I Casoni di Falconera
CA’ CORNIANI Ponte delle Bilance
Cantina e Osteria Ca’ Corniani
Gira Livenza
CA’ COTTONI Ca’ Corniani – La Soglia Nord – Il grande tetto dorato
SAN GIORGIO DI LIVENZA Lungo il Brian
CA’ CORNIANI Macchina Fissa – Idrovora
Mulino delle Api
BRIAN Vecchio ponte mobile
TORRE DI FINE Canale revedoli
ERACLEA MARE Laguna del Mort
Pineta
Percorso Naturalistico La via del Mare
PORTO SANTA MARGHERITA

SUPERFICI PERCORSO

SINGLE TRACK 7,8%
SENTIERO 41,9%
NON ASFALTATA 0%
STERRATO 10,5%
PAVÈ 1%
LASTRICATO – STRADA BIANCA 15,5%
ASFALTO 23,3%

PUNTI DI PASSAGGIO

CAORLE
Centro storico con le case colorate
Duomo romanico di Santo Stefano
Chiesa della Madonna dell’Angelo
Scogliera viva, sculture in pietra sul molo
Spiaggia di Levante
I Casoni di Falconera
CA’ CORNIANI
Ponte delle Bilance
Cantina e Osteria Ca’ Corniani
Gira Livenza
CA’ COTTONI
Ca’ Corniani – La Soglia Nord – Il grande tetto dorato
SAN GIORGIO DI LIVENZA
Lungo il Brian
CA’ CORNIANI
Macchina Fissa – Idrovora
Mulino delle Api
BRIAN
Vecchio ponte mobile
TORRE DI FINE
Canale revedoli
ERACLEA MARE
Laguna del Mort
Pineta
Percorso Naturalistico La via del Mare
PORTO SANTA MARGHERITA

The Small Venice. È così che viene riconosciuta in tutto il mondo la cittadina di Caorle. E noi ci ritroveremo proprio qui per la partenza di questo itinerario

LA VISTA (arte e cultura)

La Small Venice: Caorle sembra proprio una Venezia in miniatura con calli e campielli.

ll centro storico è assolutamente da visitare perché assomiglia a un lussuoso bouderboudoir a cielo aperto, a partire dalla bellissima Piazza Vescovado con la pavimentazione in trachite che richiama la tradizione veneziana. E poi la meravigliosa ed elegante spiaggia: diciotto chilometri di sabbia color oro con un mare limpido. E ancora le dune, la natura, il borgo storico sul mare, il porto, l’arte e le tradizioni. Il Museo Nazionale di Archeologia del Mare merita una visita. Potrete rivivere, virtualmente, la storia del vascello da guerra di età napoleonica, affondato durante la battaglia di Grado il 22 febbraio 1812

L’UDITO (storia)

Caorle un tempo era formata da tre isolette unite da quattro ponti: non c’erano strade ma canali navigabili chiamati rii, proprio come a Venezia.

Su queste tre isolette si affacciavano le case dei pescatori, oggi ridipinte e rivitalizzate con i colori tipici della tradizione veneziana. Dalla metà del 1800 questi canali sono stati interrati per rendere la circolazione più agevole.
La storia di Caorle è legata alla Serenissima fino alla sua caduta del 1797 per mano delle truppe napoleoniche che posero fine all’indipendenza durata ben 1100 anni. Il XX secolo è anche per Caorle il secolo delle grandi guerre. Nonostante la cittadina fosse al riparo, divenne territorio strategico per il fronte che combatteva sul Piave. Nella seconda metà del ‘900 Caorle inizia una nuova rinascita: l’economia basata sulla pesca e sull’agricoltura lascia il posto all’economia turistica. Nel 2017, Caorle è stata inserita tra i Borghi storici marinari d’Italia. Ed è anche uno dei comuni italiani Bandiera Blu e Spighe Verdi (Sviluppo rurale sostenibile)

L’OLFATTO (natura)

Saremo accompagnati per tutto il tempo dal profumo del mare e del pesce appena pescato.

Un tempo a Caorle si viveva soprattutto di pesca e agricoltura. A testimonianza di questo c’erano i casoni, le case dei pescatori. Erano costruiti in canne palustri e sorgevano in prossimità della riva su isolotti già esistenti, le barene.
Dopo l’ultima guerra il cason ha modificato la propria architettura: un’intelaiatura di tronchi di legno infissi verticalmente nel terreno che sostengono altri pali un po’ più sottili a formare l’armatura di spiovente.
Se ne vedono ancora nelle varie zone della laguna di Caorle, anche raggruppati, come all’isola dei pescatori.

Il GUSTO (enogastronomia)

La cucina caorlotta è prevalentemente marinara. Una vera e propria eccellenza per gli amanti del pesce.

I prodotti ittici più apprezzati della cucina di Caorle ma anche ingredienti fondamentali di eccellenti piatti sono i moscardini, le vongole e i canestrelli.
Ma anche le celebri “sardèe in saòr”, sardine fritte e messe a macerare con olio, cipolla soffritta, sale e aceto. Un tempo piatto della cucina povera.
Oppure la zuppa di pesce, il cosiddetto “broéto caorlotto”. E anche l’anguilla è tra i piatti forti della tradizione, in particolare nella versione “bisàto al spèo” (anguilla allo spiedo). Tutti i piatti sono rigorosamente accompagnati dalla polenta spesso abbrustolita.

TATTO (impegno fisico)

Gli appassionati dello scoprire viaggiando in bicicletta, con questo itinerario saranno sicuramente appagati. Troveranno notevoli spunti che spaziano dalla campagna alla laguna, dai fiumi fino al mare, toccando siti storici e archeologici. Il percorso è adatto a tutti perché è completamente piano.

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I percorsi sono stati più volte testati dai nostri volontari, verificando tutte le informazioni presenti su questo sito, ma non ci è possibile garantire l’esattezza o la precisione delle stesse. Ringrazieremo pertanto in anticipo, ogni segnalazione per la gestione di eventuali problematiche rilevate lungo l’itinerario (da inviare a percorsigravel@gmail.com).

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L’autore declina ogni e qualsiasi responsabilità, civile e penale, per eventuali danni subiti o procurati a persone, animali e cose che dovessero verificarsi lungo il tragitto.

L’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali variazioni topo-geografiche degli itinerari proposti, la cui percorrenza avviene a proprio rischio e pericolo.

Si è cercato di evitare i passaggi in proprietà private, ma questo non esclude che ci possano essere delle situazioni non a nostra conoscenza che comportino di richiedere l’autorizzazione dei rispettivi proprietari per il transito.

I tempi di percorrenza e i livelli di difficoltà degli itinerari si basano su ciclisti di medio livello, sono sempre scelti con criteri soggettivi e questi dati possono variare anche sensibilmente a seconda delle condizioni climatiche e ambientali.

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